Aljibe
Cisterna per l'acqua piovana
Cisterna, spesso sotterranea e imbiancata a calce, che raccoglie l'acqua piovana dei tetti o dei pendii. In un'isola quasi senza sorgenti era la riserva d'acqua di ogni casa.
Aljibe, Apañada, Corral del concejo e Gambuesa e altre 12: le parole della campagna e del paesaggio che compaiono nei programmi delle feste di Fuerteventura, spiegate una per una.
16 parole
Cisterna per l'acqua piovana
Cisterna, spesso sotterranea e imbiancata a calce, che raccoglie l'acqua piovana dei tetti o dei pendii. In un'isola quasi senza sorgenti era la riserva d'acqua di ogni casa.
Il raduno delle capre libere nella gambuesa
Il raduno delle capre che vivono libere sulla costa: all'alba i pastori, con i cani, si dispongono in un grande cerchio e lo stringono fino a spingere gli animali nella gambuesa. Serve a marcare i capretti, scegliere i capi e riconoscere quelli senza marchio. È una pratica forse ereditata dai majos, dichiarata Bien de Interés Cultural immateriale nel 2025.
Il recinto per gli animali trovati nei campi altrui
Recinto circolare di pietra dove si chiudevano le capre e gli altri animali trovati a pascolare nei campi coltivati di altri. Lo amministrava il sindaco pedáneo del paese, che faceva da mediatore: il proprietario riprendeva l'animale pagando il danno.
Grande recinto di pietra dove si radunano le capre libere
Grande recinto di pietra a secco, di solito circolare, nel fondo di una valle o di un barranco, dove i pastori radunano le capre che vivono libere sulla costa. Durante l'apañada le capre vengono spinte dentro per contarle, marcarle e separarle; i muri arrivano a circa due metri, perché non scappino.
Campo cintato da argini che trattiene l'acqua piovana
Sistema di coltivazione tipico di Fuerteventura: un campo pianeggiante chiuso da argini di terra che trattengono l'acqua delle rare piogge, deviata dai burroni, finché il terreno non la assorbe. Se ne vedono ancora in tutta l'isola.
Forno dove si cuoceva la pietra per fare la calce
Forno di pietra dove si cuoceva per giorni il caliche, la roccia calcarea dell'isola, fino a ottenere calce viva. Dalla fine del Cinquecento alla metà del Novecento la calce fu una delle esportazioni di Fuerteventura verso le altre isole, e sull'isola restano più di trecento forni.
Colata lavica antica, distesa di roccia nera
Il «paese cattivo»: distesa di lava solidificata, ruvida e difficile da attraversare, dove non si può coltivare. A Fuerteventura ce ne sono di grandi, come il Malpaís de la Arena e il Malpaís Grande.
Terre comuni di pascolo per le capre libere
Terre comunali dei vicini, di solito vicino alla costa e inadatte alla coltivazione, dove pascolano libere le capre «di costa». Ogni comune le amministra con un'ordinanza sul bene comunale; con «mancomún» si indicano anche gli allevatori che le usano e vi organizzano le apañadas.
I mulini a vento del gofio
A Fuerteventura i mulini a vento macinavano il grano tostato per il gofio. Il «molino» è la torre tonda a più piani con le pale in cima; la «molina», nata alle Canarie nell'Ottocento, è più piccola e leggera, con il meccanismo sopra un edificio basso.
Mostra del bestiame e mercatino tradizionale di Tiscamanita
MUESGAM è una fiera del bestiame e dei prodotti agricoli legata a Tiscamanita, che comprende tra l'altro il Concurso Monográfico del Perro Majorero, il concorso dedicato al cane pastore majorero, razza autoctona dell'isola.
Fiera del bestiame e dei mestieri rurali di Betancuria
Muestra de Ganado de Betancuria: un fine settimana dedicato al mondo rurale nella Vega de Río Palmas, con l'ingresso degli animali, esposizione di bestiame, mercatino di prodotti locali, artigianato, cucina e dimostrazioni di mestieri antichi come l'aratura con asini e cammelli.
Cumulo conico di paglia coperto di fango, usato come dispensa
Costruzione conica all'aperto fatta ammucchiando la paglia e coprendone la cima con il fango. Dentro si conservavano grano, formaggio e altri prodotti dei campi, a temperatura costante, soprattutto negli anni di siccità.
Sacca di tela tradizionale
La talega è una sacca di tela che in campagna si usava per portare grano, gofio o il pranzo. Nei programmi delle feste compare nei laboratori di artigianato tradizionale.
Piccola torre tonda di pietra per stagionare il formaggio
Costruzione rurale di pietra a forma di piccola torre tonda, con tetto e porta di legno. Serviva a conservare e stagionare il formaggio e la carne secca, a riporre gli attrezzi o come riparo dei pastori: dentro il formaggio restava più fresco che nei pajeros.
Separazione del grano dalla paglia sull'aia
La trebbiatura tradizionale: sull'aia gli animali girano in tondo tirando una slitta di legno sopra le spighe, finché il grano si separa dalla paglia. Oggi la si vede come dimostrazione nelle fiere rurali.
Coppia di animali aggiogati per arare
Coppia di buoi, vacche, asini o cammelli legati allo stesso giogo per tirare l'aratro. Le dimostrazioni di «manejo de yuntas» mostrano come si lavorava la terra prima dei trattori.
In Planaquí queste parole sono sottolineate nel programma di ogni festa: ne tocchi una e leggi cosa significa, senza uscire dal programma.
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